Il matrimonio religioso

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La Chiesa prevede un corso di preparazione al matrimonio che dovrà essere frequentato obbligatoriamente da tutti e due nelle Chiesa di lei o in quella di lui oppure in una terza a scelta.

Il CORSO PREMATRIMONIALE prepara alla vita coniugale secondo i principi Cristiani. Si tiene almeno tre mesi prima dalla data del matrimonio e non può durare meno di dieci giorni.
Al termine verrà consegnato un attestato di frequenza che è di assoluta importanza ai fini dell’autorizzazione al matrimonio in Chiesa.
Prima del grande giorno i due futuri sposi dovranno sostenere un esame sulle loro intenzioni riguardo al passo che stanno per compiere e soprattutto sulla loro disponibilità ad avere dei figli e sull’ indissolvibilità del matrimonio.

Gli sposi dovrebbero sposarsi all’interno della chiesa in cui hanno svolto tutte le pratiche, ma se abitano lontano dalle loro famiglie e vogliono sposarsi nella città di provenienza, possono farne richiesta al parroco. Presenteranno poi questa richiesta alla Curia che ne deciderà l’approvazione. Inoltre è possibile fare richiesta per far celebrare il matrimonio da un sacerdote diverso.

Il matrimonio viene celebrato durante la messa, durante la quale il sacerdote inviterà gli sposi a esprimere il proprio consenso:
“Se è vostra ferma intenzione contrarre il sacro vincolo del matrimonio, congiungete le vostre mani ed esprimete davanti a Dio e alla sua chiesa il vostro consenso”.
Gli sposi si danno la mano destra e lo sposo dice: “Io (il suo nome) accolgo te (nome della futura sposa) come mia sposa e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita”.
La sposa risponde: Io (il suo nome) accolgo te (il nome del futuro sposo) come mio sposo e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita”.
Il sacerdote benedice gli anelli e gli sposi si scambiano le fedi: lo sposo mette la fede all’anulare sinistro della sposa dicendo: ” (il suo nome) ricevi quest’anello, segno del mio amore e della mia fedeltà, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.
La sposa ripete la stessa formula.

Il matrimonio religioso può avere anche valore civile, perciò alla fine della cerimonia, il sacerdote officiante darà lettura di alcuni dei medesimi articoli che contrassegnano lo svolgimento della cerimonia civile. Viene firmato l’atto del matrimonio. In questo momento, gli sposi possono dichiarare di scegliere la separazione legale dei beni.

IL GALATEO IN CHIESA

L’ENTRATA
E’ consuetudine che lo sposo preceda la sposa in Chiesa, di un quarto d’ora circa. Lo sposo entra offrendo il braccio sinistro alla madre e occupa il posto di destra prestabilito. La sposa entra, preceduta dagli eventuali paggetti, appoggiandosi al braccio destro del padre e, seguita dalle damigelle d’onore.
LA DISPOSIZIONE DEI POSTI
Gli invitati e i parenti si accomoderanno qualche minuto prima dell’ingresso della sposa. I testimoni della sposa si siederanno dietro di lei, quelli dello sposo dietro di lui.
I parenti della sposa occuperanno l’ala sinistra,quelli dello sposo l’ala destra. In particolare, i genitori e i fratelli siedono in prima fila.
L’USCITA
Alla fine della cerimonia usciranno per primi i genitori, poi i parenti più stretti e gli amici. Mentre questi aspettano sul sagrato, gli sposi e i testimoni firmano gli atti ufficiali. Dopo aver firmato usciranno i testimoni ed infine gli sposi, accolti da una pioggia di riso e confetti. I novelli sposi saluteranno tutti, intrattenendosi maggiormente con chi non parteciperà al ricevimento.

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